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 MPI incerto sulle immissioni in ruolo

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MessaggioTitolo: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   30.03.08 13:14

Comunicato stampa della Gilda del 28/03/2008

[...] A fine incontro, alla richiesta della Gilda sulle future immissioni in ruolo, il M.P.I. rispondeche non se ne sa assolutamente niente e che sarà molto improbabile avere le 50.000 assunzioni in ruolo promesse.

Da questo documento arriva un'altra doccia fredda per i precari, che ambivano finalmente all'agognato passaggio in ruolo. Dopo la dichiarata grande incertezza, ribadita anche dal viceministro Bastico, sulle immissioni dell'ultimo anno del programma triennale, la cui attuazione spetterebbe al prossimo governo, ora appaiono in forte dubbio anche quelle di quest'anno.
affraid non amo il P.C.

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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   01.04.08 14:32

Ci vogliono rovinare! Anzi, ci hanno già rovinato.
Devo cambiare mestiere adesso, che finalmente stavo per realizzare il mio sogno di lavorare stabilmente con i bambini. La mia passione per l'insegnamento rimarra frustrata? e la mia esperienza gettata al vento.
Questa non ci voleva!

Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad
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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   02.04.08 18:27

Precari, si va verso un piano assunzioni “dimagrito”
di A.G.

(dal sito www.tecnicadellascuola.it)

A seguito dei mancati pensionamenti previsti (neanche 20.000 contro i 55.000 del 2007), sembra che per i docenti non vi sarebbero tutti i 50.000 posti fissati in Finanziaria; al massimo le cattedre vacanti per il 2008/2009 risulterebbero non più di 40.000. Nessun problema, invece, per i 10.000 Ata. L’ok del Ministero dell’economia al decreto atteso prima delle elezioni.
A pochi giorni dalle elezioni politiche si continua a parlare di precari della scuola. Del resto si tratta di un settore che tra docenti ed Ata vanta non meno di 350.000 supplenti più o meno stabili, a cui va aggiunto un numero imprecisato di migliaia di lavoratori chiamati più sporadicamente a sostituire il personale di ruolo.
Un nucleo consistente di persone che, in caso di parità sostanziale tra i due raggruppamenti politici principali, potrebbe risultare decisiva per la vittoria finale di uno dei due schieramenti.
Da più parti ci si sarebbe allora aspettato il via libera del Governo in carica ad un provvedimento fissato nella Finanziaria 2007: assumere per tre anni consecutivi ben 50.000 insegnanti e 10.000 Ata. Lo scorso anno la prima tranche di assunzioni andò in porto senza problemi: complice l’ondata di pensionamenti record (quasi 55.000) che trasformarono le immissioni in ruolo in un ‘indolore’ turn over. Quest’anno però le cose sono andate diversamente: alla inaspettata scarsità di domande di pensionamento (non arrivano a 20 mila) si è aggiunto l’obiettivo (fissato nell’ultima Finanziaria) di eliminare 11.000 posti (10.000 docenti e 1.000 Ata) l’anno, per tre anni consecutivi. Una sorta di diktat per far quadrare i conti, riducendo le spese per il personale, su cui il Ministro uscente dell’economia, Tommaso Padoa Schioppa, non intende scendere a patti.
Ma che cosa c’entrano le assunzioni con i tagli? C’entrano, eccome; soprattutto se si pensa che lo scorso anno viale Trastevere riuscì a portare in porto solo la metà dei quasi 20.000 tagli prefissati: in quell’occasione si giustificò il tutto per l’inaspettato aumento di studenti. Dal dicastero dell’Economia quest’anno si è allora deciso di mettere le mani avanti: nella Finanziaria si è così inserito un piano di ridimensionamento di 33.000 posti (11.000 l’anno) da adottare improrogabilmente: in caso contrario per il Ministero della pubblica istruzione scatterebbero importanti ‘penali’, sottoforma di mancati finanziamenti.
Malgrado questa eventualità, nelle ultime settimane il ministro Giuseppe Fioroni si sarebbe comunque adoperato per favorire tutte le assunzioni previste. Contro il responsabile uscente della Pi ci si sono messi, però, anche i numeri: proprio a seguito dei mancati pensionamenti previsti, sembra che per i docenti non vi sarebbero tutti i 50.000 posti fissati in Finanziaria; al massimo le cattedre vacanti per il 2008/2009 risulterebbero non più di 40.000. Mentre per il personale non docente il numero di posti vacanti sarebbe almeno di 50.000 unità, permettendo così il via libera a tutto il contingente previsto.
Una conferma indiretta alle indiscrezioni delle ultime ore giunge da uno scarno resoconto della Gilda sull’incontro tenuto dai sindacati il 28 marzo a viale Trastevere: "Sulle future immissioni in ruolo, il Ministero della pubblica istruzione risponde che non se ne sa assolutamente niente e che sarà molto improbabile avere le 50 mila immissioni in ruolo promesse".
La notizia ha messo subito in allarme i precari: "nelle prossime due settimane dobbiamo prepararci a manifestazioni pubbliche anche clamorose – ha fatto sapere Gianluca Lovreglio, dei Comitati italiani precari di Taranto -, ad iniziare dalla via ‘istituzionale’ dell'incontro con i prefetti, ai quali chiedere di intervenire presso il Governo per richiamarlo al rispetto della finanziaria 2007".
Un’eventualità che non farebbe certo bene all’immagine del Governo uscente. Per questo l’impressione è che per fine settimana il decreto dovrebbe avere l’agognato ok del Ministero dell’economia: probabilmente però conterrà circa 10.000 (al massimo 15.000) posti di docente in meno rispetto a quelli previsti. Un’eventualità che di certo scontenterebbe gli ultimi docenti in graduatoria, soprattutto quelli che per pochi posti non arriverebbero ad essere convocati per il ruolo. Ma salverebbe tutti gli altri equilibri

A pochi giorni dalle elezioni è tutto ancora magmatico ed incerto. Nonostante i precari siano tanti e abbiano un peso elettorale non indifferente. È lecito preoccuparsi, anzi la situazione è preoccupante, perché le probablili mancate assunzioni derivano da tagli forzosi del numero dei docenti e non da altre ragioni più comprensibili. Con inevitabili ricadute sulla qualità del servizio.
Speriamo bene, non perdiamo la fiducia. Anche se non è semplice.

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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   03.04.08 11:54

03 aprile 2008 - Cisal Scuola Nazionale
“Ventimila assunzioni anziché 50 mila. Questa è la prospettiva cui vanno incontro migliaia di supplenti della scuola italiana, in attesa di una sistemazione fissa”. Con quest’allarme il segretario generale della Cisal Scuola, Raffaele Di Lecce, respinge fortemente il tentativo del Ministro dell'Economia ostinato a bloccare il decreto interministeriale che darebbe il via libera alle assunzioni 2008.

La cisal Scuola respinge con forza ogni tentativo di riduzione delle immissioni in ruolo dei precari. Il Governo si decida di mantenere gli impegni assunti .

“Ventimila assunzioni anziché 50 mila. Questa è la prospettiva cui vanno incontro migliaia di supplenti della scuola italiana, in attesa di una sistemazione fissa”. Con quest'allarme il segretario generale della Cisal Scuola, Raffaele Di Lecce , respinge fortemente il tentativo del Ministro dell'Economia ostinato a bloccare il decreto interministeriale che darebbe il via libera alle assunzioni2008.
“Se ciò non bastasse” prosegue Di Lecce “sono a rischio, anche le 10 mila assunzioni di personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) che potrebbero dimezzarsi.

Tutto ciò accade in modo incomprensibile, a pochi giorni dalle elezioni politiche, ci saremmo aspettati che il Governo, ancora in carica, avesse dato il via libera, con immediatezza ad un provvedimento fissato nella Finanziaria 2007.

Purtroppo in queste ore stiamo assistendo anche a dichiarazioni da parte del Ministero della Pubblica Istruzione che ritiene improbabile avere le 50 mila immissioni in ruolo promesse.
La Cisal Scuola, condivide le riflessioni e le preoccupazioni dell'On. Pietro Folena, e ritiene incomprensibile l'ostilità nei confronti della scuola", conclude Di Lecce.
Lo stop all'assunzione di 50 mila insegnanti precari di cui la scuola ha bisogno e per i quali le risorse sono già disponibili non è accettabile.
(dal sito www.orizzontescuola.it)

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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   05.04.08 14:59

Dal blog Della Bastico

Confermo la volontà del Governo di approvare il decreto sulle assunzioni in ruolo prima del termine di questa legislatura (il 29 aprile è la data di insediamento delle nuove Camere).
Come ogni anno, gli uffici stanno effettuando una puntuale ricognizione dei posti vacanti e copribili mediante nuove assunzioni in ruolo: questo impegno coinvolge non solo il Ministero della pubblica istruzione, ma anche quello dell'Economia e quello della Funzione Pubblica, coerentemente col fatto che il decreto per l'autorizzazione alle assunzioni coinvolge i tre ministeri (decreto interministeriale).
Il lavoro di ricognizione deve essere particolarmente accurato, al fine di individuare tutti i posti realmente disponibili, dal momento che le domande di pensionamento per l'anno scolastico 2008/09 sono calate del 60% rispetto ai pensionamenti relativi a quest'anno (da oltre 42 mila a poco più di 18 mila). Il Ministero della pubblica istruzione è impegnato a garantire che il massimo numero di posti possibili sia destinato alle nuove immissioni in ruolo.

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MessaggioTitolo: Trentaduemila assunzioni in ruolo nella scuola?   08.04.08 19:13

ROMA - Trentaduemila assunzioni in ruolo nella scuola: 25 mila insegnanti e 7 mila Ata. Il dato è emerso dalla riunione, appena conclusa, fra governo e sindacati presso il ministero della Pubblica istruzione. In queste ore, sono in febbrile attesa della "lieta novella", o della "ferale notizia" oltre 350 mila precari iscritti nelle liste provinciali. Nella guerra di numeri fra viale Trastevere e via XX settembre (sede del ministero dell'Economia che deve autorizzare le assunzioni) il ministero della Pubblica istruzione conta di avvicinarsi il più possibile al contingente che fino a pochi mesi fa sembrava scontato. Poco più di 30 mila assunzioni a tempo indeterminato per il 2008/2009 costituiscono, infatti, metà dei 60 mila posti previsti per quest'anno dalla Finanziaria 2007 (50 mila docenti e 10 mila amministrativi, tecnici e ausiliari). Eventualità, ventilata anche dai tecnici di Palazzo della Minerva, che ha già scatenato mille polemiche politiche e tantissimi mugugni.

Articolo completo da repubblica.it

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MessaggioTitolo: Le OO.SS. Scuola chiedono le assunzioni   08.04.08 19:21

I Segretari Generali di Flc Cgil (Enrico Panini), Cisl Scuola (Francesco Scrima), Uil Scuola (Massimo Di Menna) e Snals-Confsal (Marco Paolo Nigi) hanno inviato oggi una richiesta telegrafica al Presidente Prodi e ai Ministri Padoa Schioppa e Fioroni sulla vicenda delle assunzione dei precari. Nel telegramma le OO.SS. “rivendicano l'immediata e coerente attuazione del piano triennale di assunzioni previsto dalle leggi finanziarie 2007 e 2008. Considerano le assunzioni in ruolo come elemento fondamentale a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un doveroso riconoscimento dei diritti del personale precario. Chiedono pertanto l'immediata emanazione del decreto autorizzativo, considerata l'ampia disponibilità dei posti vacanti rispetto alle previsioni del piano triennale approvato dal parlamento.
Da ceripnews

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MessaggioTitolo: Precariato: Piano di assunzioni per docenti e ATA   09.04.08 21:18

09 aprile 2008 - CGIL
Incontro interlocutorio al Ministero della pubblica istruzione, con il viceministro Bastico e il capo di gabinetto dott. Cosentino, sul decreto assunzioni docenti e ATA relativo al prossimo anno scolastico.

Il decreto, che deve essere firmato dal Ministro dell'economia, Tommaso Padoa Schioppa, realizza il piano triennale di assunzioni di docenti e ATA contenuto nelle finanziarie 2007 e 2008.
Tale piano finanzia per il triennio 2007/2010, 150.000 assunzioni docenti e 30.000 ATA, fondamentali per restituire alla scuola pubblica di questo Paese una condizione di qualità nel funzionamento, che si avvale, prima di tutto, della risorsa docenti e della continuità didattica che la stabilizzazione dei posti può assicurare.

Fa resistenza il ministro dell'economia che, visto il ritorno di numeri fisiologici dei pensionamenti (circa 20.000), non vuole tenere nel debito conto il numero dei posti vacanti che si aggiungono ai pensionamenti, la stabilizzazione dei docenti di sostegno prevista dalla finanziaria 2008 e gli alti margini di posti vacanti ATA (circa 80.000) che continuano ad esserci nelle scuole.

Per ora la situazione è fluida perché siamo in attesa di ulteriori passaggi con il Ministro dell'economia che in giornata dovrebbero dare i propri esiti. Speriamo siano migliori di quanto già annunciato precedentemente.
Consideriamo questa logica, meramente economica e punitiva al di là dei numeri stessi relativi alle ampie disponibilità che si riscontrano nei vuoti di organico, sbagliata da ogni punto di vista, sia politico che tecnico, e foriera di sviluppi negativi, come già denunciato in una nota del nostro Segretario generale il 31 marzo e il 1° aprile .

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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   20.04.08 18:27

Restano sulla brace ardente i 70mila precari che aspirano ad un posto fisso dal prossimo settembre. A quanto sembra la patata bollente delle assunzioni e degli eventuali tagli alle stesse, come previsto da TPD dovrebbe passare alla nuova compagine governativa che, ovviamente, dovrà risolvere la questione, con l’onere in più di dover mantenere gli impegni elettorali assunti: non azzerare i diritti acquisiti e non cancellare le graduatorie a esaurimento.
da www.ceripnews.it

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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   26.04.08 13:00

26 aprile 2008 - A. Florit, dal Coordinamento Precari di Venezia
La delusione serpeggia. Fioroni e Bastico stanno per lasciare le loro poltrone di viale Trastevere con una figuraccia, viste le promesse e le rassicurazioni date ai precari nell'ultimo mese, che si stanno però rivelando delle sconcertanti menzogne.

Avevamo dato credito anche noi alle informazioni romane che ci indicavano questi come i giorni in cui si sarebbe concretizzata la dovuta firma sul decreto autorizzatorio per le assunzioni in ruolo per il prossimo a.s.. Invece con ogni probabilità il governo uscente preferisce la figuraccia alla coerenza. I tempi non sono scaduti definitivamente, ma difficile credere a ripensamenti dell'ultimo minuto. Autorizzare le 25mila assunzioni sarebbe stata una prima garanzia per i precari e una dimostrazione di costanza di intenti nei loro confronti. Poi il nuovo governo si sarebbe assunto la responsabilità verso una possibile semmai "integrazione" di tale numero, ma almeno si sarebbe messo un paletto, peraltro, ribadiamo, "dovuto".

Ora la palla passerà al nuovo Esecutivo, che non dovrebbe avere problemi a sottoscrivere il decreto per l'assunzione di 25mila nuovi docenti (o poco più), dato che il numero è pienamente giustificato dalla realtà dei posti disponibili (le nomine si sono sempre fatte su percentuali oscillanti dal 60 al 66% delle disponibilità e mai i sindacati potranno appoggiare una scelta che riduca significativamente i posti da lasciare disponibili per la mobilità) e dato che il futuro sistema di reclutamento prospettato dalla nuova maggioranza non richiederà nessun accumulo preventivo di riserve di posti. Probabilmente Fioroni e Padoa Schioppa consegneranno ai loro successori un documento progettuale in cui "spingeranno" le possibili assunzioni fino all'80% delle disponibilità (corrispondenti a 30-31mila posti), ben sapendo che la trattativa tra i nuovi ministri e le Ooss non potrà arrivare a tale traguardo. Una scelta quindi squisitamente politica, quella del governo uscente, che lascia però un pessimo ricordo nella mente dei precari, che vivono queste fasi con una comprensibile apprensione e che certo non adorano essere stati presi in giro ancora una volta. Un primo sentore delle bugie che iniziavano ad arrivare dal ministro Fioroni (cui sinceramente non ci aveva abituato) si era avuto a seguito di una sua dichiarazione che rassicurava sulle 50mila assunzioni, dividendole in due fasi, una prima sui posti di diritto ed una seconda su quelli di fatto, ben sapendo (ma altrettanto non si può dire del giornalista che commentava la sparata) che le assunzioni sulle cattedre di fatto altro non sono che le supplenze (assunzioni sì, ma a tempo determinato).

http://www.alpebra.it/Cpds_venezia/index.htm

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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   28.04.08 11:11

28 aprile 2008
I precari della scuola sono stati a più riprese rassicurati, sia dal viceministro Bastico sia dal ministro Fioroni, sul fatto che il governo Prodi avrebbe firmato la seconda tranche di immissioni in ruolo previste dalla finanziaria del 2006 prima dell'insediamento delle nuove Camere che avverrà il 29 Aprile 2008.

E' di queste ore la notizia della atroce beffa giocata dal ministro Fioroni sulla pelle dei lavoratori precari della scuola, la categoria più debole ed indifesa, maltrattata dalla stampa e dai Dirigenti Scolastici, che però in tante circostanze ha consentito un adeguato funzionamento delle scuole, soprattutto quelle di "frontiera" rifiutate da tutti gli altri docenti. IL GOVERNO PRODI, DOPO AVER DATO 300 MILIONI DI EURO IN PRESTITO ALL' ALITALIA, PRESTITO CHE NON VERRA' MAI RESTITUITO, SI RIFIUTA DI FIRMARE L'IMMISSIONE IN RUOLO DEI DOCENTI PRECARI. La politica come al solito ha figli e figliastri: evidentemente i lavoratori dell' Alitalia sono di serie A ed i precari della scuola sono di serie B visto che assumere i 50.000 docenti ed i 10.000 ATA previsti dalla Finanziaria 2006 costerebbe una cifra di gran lunga inferiore rispetto ai 300 milioni di Euro stanziati per tutelare per pochi mesi i 18.000 lavoratori dell' Alitalia. Fioroni e la Bastico sono stati nuovamente eletti in Parlamento, ma sia chiaro che con la loro politica giocata sulla menzogna e sulla presa per i fondelli dei lavoratori non faranno molta strada: la presa in giro di queste ore resterà una macchia indelebile nel loro curriculum politico.

La questione passerà dal 29 Aprile al nuovo governo: la responsabile scuola del Pdl Valentina Aprea ha dichiarato il 26 Febbraio alla rivista Tuttoscuola che i precari non hanno "nulla da temere rispetto alle assunzioni gia' programmate e per quelle future che hanno a che fare con il 50 % dei posti bloccati dai diritti acquisti". http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=17826 Speriamo che anche queste non siano parole al vento pronunciate per illudere le legittime aspirazioni dei lavoratori. I docenti precari chiedono che qualcuno tra vecchio e nuovo governo si decida a far rispettare la legge Finanziaria del 2006 e firmi la seconda tranche di immissioni in ruolo previste.

I docenti delle associazioni
CIPNA (Comitato Insegnanti Precari Non Abilitati - www.cipna.it)
Forum PrecariSalerno ( http://precarisalerno.forumup.it )
Forum Precariscuola (www.precariscuola.135.it )

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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   02.05.08 13:18

Gelmini quasi certa, in forse il viceministero ad Aprea
di R.P.
Si fa complicata la distribuzione degli incarichi politici per il Ministero dell'Istruzione. Pochi dubbi su MariaStella Gelmini, per Valentina Aprea si profila la presidenza della Commissione Istruzione. Assunzione dei precari primo nodo da risolvere. Ma forse non si andrà al di là delle 20mila immissioni in ruolo.
La definizione dell’organigramma dell’assetto del Ministero della Pubblica Istruzione sta andando a rilento.
Fino a poche ore fa l’assegnazione degli incarichi sembrava cosa fatta: Mariastella Gelmini titolare del Dicastero, Valentina Aprea e Guseppe Valditara rispettivamente viceministri all’Istruzione e all’Università.
Ma non è detto che la soluzione sia soddisfacente per tutti.
I problemi potrebbero nascere dal fatto che Aprea e Valditara chiedano (leggitimamente e comprensibilmente dal loro punto di vista) di avere una delega ampia sui settori di competenza; dall’altro lato il premier potrebbe essere in difficoltà ad aumentare eccessivamente il numero di viceministri con delega ampia: la stessa richiesta potrebbe essere avanzata anche da altri dicasteri, con il risultato di vanificare di fatto il tentativo di tenere sotto controllo il numero complessivo dei componenti del Governo.
A questo punto i due candidati al posto di viceministro potrebbero preferire la presidenza delle commissioni parlamentari (Aprea è deputato della Camera, mentre Valditara è senatore).
Mariastella Gelmini potrebbe così essere affiancata da due sottosegretari scelti fra parlamentari di minore notorietà.
A quel punto il percorso del nuovo Ministro potrebbe iniziare in salita anche perché in rete molti siti hanno già aperto le ostilità evidenziando che agli inizi del mese di febbraio l’onorevole Gelmini aveva presentato un disegno di legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia, nella pubbica amministrazione".
Per la verità il disegno di legge in questione sembra più una “prova tecnica” (peraltro il testo risulta depositato quando la legislatura era ormai virtualmente conclusa) che non un vero e proprio documento su cui aprire un dibattito politico.
Intanto crescono le attese di ampi settori del mondo della scuola sulle risposte che il nuovo Ministro riuscirà a dare ai problemi sul tappeto.
Nei giorni scorsi abbiamo formulato una ipotesi su come potrebbe evolvere la questione delle Indicazioni per il primo ciclo di istruzione.
Quanto al problema del precariato è molto difficile che il nuovo Ministro possa dare una risposta immediata alle richieste sindacali e delle organizzazioni di base dei precari (50mila assunzioni di docenti già da subito).
Ancora fino a poche ore fa le notizie provenienti dal Ministero dell’Economia erano poco rassicuranti: facendo un grande sforzo, facevano sapere i tecnici di via XX Settembre, si potrebbe arrivare al massimo a 20-25 mila assunzioni.
La spiegazione ? Il numero dei pensionamenti è stato quest’anno largamente inferiore alle attese e non bisogna dimenticare che la legge finanziaria prevede anche una ulteriore riduzione degli organici che si ripercuote ovviamente sul numero di posti disponibili per le immissioni in ruolo.
Oltretutto il nuovo Governo avrà pochissimo tempo a disposizione per risolvere il problema (il decreto per le immissioni in ruolo necessità di tempi tecnici per essere perfezionato, senza contare il fatto che deve essere vistato dalla Corte dei Conti).
L’alternativa potrebbe essere quella di effettuare le immissioni in ruolo ad anno scolastico già iniziato, con le ben note conseguenze (“girandole” di supplenti per almeno un paio di mesi e così via)
Secondo una ipotesi più plausibile l'operazione potrebbe essere fatta con più calma, facendo però decorrere i provvedimenti dal 1° settembre 2008.
Ma sui numeri non dovrebbero esserci troppi dubbi: i precari beneficiari del decreto non andranno molto al di là delle 20mila unità.
da www.tecnicadellascuola.it

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MessaggioTitolo: Re: MPI incerto sulle immissioni in ruolo   03.06.08 19:05

03 giugno 2008 - ScuolaNostra
Sulle immissioni in ruolo è calato un silenzio irreale e, oggettivamente, incredibile
Era ragionevole pensare che il nuovo Ministro dell'Economia volesse almeno sedersi alla sua scrivania prima di decidere "quante" immissioni in ruolo autorizzare. E' del tutto irragionevole che, a più di un mese dall'insediamento del nuovo Parlamento, non ci abbia neanche detto "se" le autorizzerà. Né lui né il Ministro Gelmini fiatano sull'argomento.

La questione, però, è che:

1) 70.000 persone stanno ancora aspettando e cominciano a passare dall'attesa, più o meno fiduciosa, alla preoccupazione seria (e motivata);

2) non si è mai visto che assunzioni per le quali è stata già chiesta l'autorizzazione dal Ministero dell'Istruzione vengano messe in forse addirittura in toto.

Di norma i due dicasteri inscenano un pittoresco tira e molla sui numeri, ma la necessità di realizzarle rimane comunque - se si resta nel campo della normale prassi di governo - fuori discussione, nonostante il cambio di maggioranza.

La Legge 333/2001 pone dei limiti severi ai tempi di realizzazione delle procedure in oggetto. Entro il 31 luglio deve essere tutto fatto. E il 1 settembre i docenti neoassunti devono essere in servizio. Le esigenze della macchina amministrativa impongono una decisione immediata: ne andrebbe di mezzo la stessa possibilità di iniziare correttamente il prossimo anno scolastico.
Questa maggioranza rappresenta anche la scuola perché ha ricevuto voti decisivi alla sua costituzione dai lavoratori del settore. Ora il Governo deve dire che intenzioni ha con le immissioni in ruolo previste! Deve farlo adesso. Non c'è più tempo. La scuola non può più aspettare.

Senza contare che, francamente, moltissima gente è esausta per una giostra emotiva che è durata, ormai, davvero troppo!

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