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 PROGETTO "ADOTTA UN ALBERO"

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MessaggioTitolo: PROGETTO "ADOTTA UN ALBERO"   12.04.08 21:15

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ADOTTA UN ALBERO 2008”

UN PO' DI STORIA E QUALCHE CONSIDERAZIONE

Sin dai tempi più antichi all'Albero e ai boschi veniva attribuita una grande importanza.
Si può dire che i Romani, con le loro usanze ed i loro culti precorsero l'odierna Festa degli alberi; questi erano tutelati e conservati anche per motivi legati alla religione ed era consuetudine consacrare i boschi al culto delle divinità dell'epoca.
Con l'esempio di pubbliche piantagioni si volle poi sottolineare l'importanza della coltivazione degli alberi, imitando peraltro, in quest'aspetto, le usanze ancora più antiche dei greci e dei popoli orientali presso i quali erano già diffuse la pratica dell'arboricoltura e dell'impianto di boschi.
Numerosi documenti del passato testimoniano quanto diffuso fosse l'impianto di nuove piantine in occasione di feste, ricorrenze ed avvenimenti.
La più grande festa silvana in epoca romana era la Festa Lucaria, che cadeva il 19 luglio, nel corso della quale, oltre ai riti propiziatori, si festeggiavano le particelle di bosco impiantate nei mesi precedenti.
In epoca moderna la necessità di educare la popolazione al rispetto ed all'amore degli alberi, anche attraverso una celebrazione, si concretizzò per la prima volta in alcuni stati del Nord America. Nel 1872 il Governatore dello Stato del Nebraska, Sterling Morton, pensò di dedicare un giorno all'anno alla piantagione di alberi per creare una coscienza ecologica nella popolazione e per accrescere il patrimonio forestale del proprio paese. Quel giorno fu chiamato Arbor day e la sua risonanza giunse in Europa.
In Italia la prima Festa dell'albero fu celebrata nel 1898 per iniziativa di Guido Baccelli, allora Ministro della Pubblica Istruzione. Nella legge forestale del 1923 venne istituita la Festa degli alberi con lo scopo di diffondere fra i giovani il rispetto e l'amore per la natura.
La celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979; successivamente è stata delegata alle Regioni che promuovono, a livello locale, le celebrazioni.

La prima “Festa degli Alberi” si svolse a Roma sull’antica via Latina esattamente il 21 Novembre.
Lungo questo via, alla presenza di ottomila bambini delle scuole di Roma, venivano piantati 500 alberelli; oggi queste piante sono diventate alte e robuste.
Una lapide ricorda questa prima “Festa degli Alberi”.
Nel 1902 una legge faceva diventare la “Festa degli Alberi” una festa da celebrare in tutta Italia, una volta l’anno.
Infine, un Decreto Ministeriale del 4 agosto 2000 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, di concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione, ha istituito la celebrazione della"Festa degli Alberi".



E NOI, BAMBINI ED INSEGNANTI, CHE COSA NE PENSIAMO? hola
Pensiamo che oggi la Festa degli Alberi abbia mantenuto inalterato il suo originario valore e sia divenuta ancora più attuale in quanto rappresenta un importante strumento per diffondere una coscienza ecologica in noi che siamo le nuove generazioni, che ci troveremo ad affrontare problemi ed emergenze ambientali sempre nuovi e sempre più grandi.
Il nostro obiettivo fondamentale è salvaguardare il pianeta; non dobbiamo considerare la NOSTRA TERRA solo come un serbatoio di risorse o come un cestino dove buttare i nostri rifiuti. Noi bambini dobbiamo pensare al futuro e a ciò che di pulito e di bello resterà. Ecco il vero significato della festa degli alberi: porre l’attenzione sul tema dell’ecologia, sul rispetto della natura e sull’importanza che essa ha per l’uomo.
Conosciamo tutti le conseguenze delle modifiche del territorio: aumento dell’effetto serra, dissesto idrogeologico, riduzione degli habitat naturali. Le foreste, gli alberi sono vita, risorse, ma anche i luoghi del fantastico, lo spazio naturale del mito, della favola e dei racconti in genere, l’ispirazione per artisti e poeti; per questo il 5 maggio 2008 tutte le classi della SCUOLA PRIMARIA DI POZZOMAGGIORE festeggeranno gli Alberi partecipando al progetto “Adotta un albero”. Così con canti, musiche e poesie vogliamo chiedere aiuto ai “grandi”affinché ci lascino UN MONDO PIENO DI VERDE.

Sarebbe bello se tutti leggessero questo racconto e… meditassero un po’!!!

L’albero che amava i disegni dei bambini. curare

C’era una volta un albero che amava molto i disegni fatti dai bambini, ma non voleva che lui od altri suo fratelli fossero abbattuti. Dal momento che, si sa, la carta viene dagli alberi.
Allora chiese alla Fatata Signora degli Alberi di fare una magia che creasse dal nulla innumerevoli fogli da dare ai bambini perché gli donassero tanti disegni e fatti alla perfezione, cosa che a lui pareva importante, così nessuno si sarebbe sentito meno bravo degli altri.
La Fatata Signora, ricordandosi che quell’albero era buono, giacché aveva riparato da una forte pioggia uno dei suoi gnomi da compagnia, ci pensò su ben bene e disse:
- Posso fare quello che chiedi, ma l’incantesimo varrà solo per i bambini a cui piace disegnare, poiché la magia non è fatta per andare contro la loro volontà. -
Quindi alzò il Ramo Magico e, tracciando un rettangolo in aria, pronunciò:
- Se un perfetto disegno voglio, che tra i miei rami appaia un foglio! -
E svanì.
L’Albero aveva molta fiducia nella Gran Fata, perciò si mise tranquillo aspettando che accadesse l’impossibile.
Che, infatti, accadde: l’indomani, mentre passava un bambino di ritorno da scuola, su di un suo ramo comparve un foglio che, svolazzando, si posò proprio sulla testa del bambino, il quale, stranamente, manco si spaventò.
Anzi: se ne andò tutto contento a casa e, dopo una decina di minuti, tornò vicino all’albero con un disegno bell’è fatto e lo mise alle sue radici, visto che di piedi non si può certo parlare.
L’albero ne fu felicissimo. Oltre ad essere un bel disegno, non aveva neppure un difetto, proprio come aveva desiderato. Infatti scoprì che non solo l’apparizione del foglio era magica, ma lo era anche il foglio stesso: se i bambini sbagliavano a disegnare, li correggeva; se sbavavano coi colori, idem. E per i più piccolini si presentava con già stampato un disegno, in modo che lo potessero colorare. Così tutti venivano accontentati.
Un pomeriggio si presentò davanti all’albero, ormai molto conosciuto, un bambino che, ancora prima dell’incantesimo, andava spesso a sedersi sotto la sua ombra a disegnare. Era piuttosto taciturno e solitario, più volte preso di mira dagli scherzi degli altri bambini, eppure trovò il coraggio di dirgli:
- Scusa Albero, perché se io disegno in un modo, il tuo foglio mi corregge? Sono io che devo disegnare! E poi la mamma dice che per imparare bisogna poter sbagliare e capire e correggere gli errori che si fanno. E tu non me lo lasci fare! -
L’albero rimase un po’ scosso da quelle parole: pensava di non aver fatto nulla di male.
Meditò tutta la notte. Forse quel bambino aveva ragione. Se lui amava veramente i disegni dei bambini doveva lasciarli fare a loro ed a modo loro. Era questa la loro bellezza: in quelle linee un po’ strampalate e nei colori che scivolavano fuori dalle figure, quasi a farlo apposta. Ciascuno aveva un modo proprio di disegnare ed una propria bravura, a dimostrare che era diverso dagli altri.
L’albero allora chiamò nuovamente la Fatata Signora perché cambiasse l’incantesimo.
- Se un gran bel disegno voglio, che tra i miei rami appaia un foglio! - corresse Ella, sorridendo con dolcezza all’albero che aveva saputo capire quel che era giusto.
Da quel giorno i bambini accorsero ancor più numerosi. Non solo: il piccolo che aveva sgridato l’albero divenne suo amico e fece amicizia anche con molti altri bambini.
Merito del Disegno o della Magia? Question Question Question
margherita

Lega un albero di fico nel modo in cui dovrebbe crescere, e quando sarai vecchio potrai sederti alla sua ombra.

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